LABORATORIO TEATRALE

Nelle classi in cui opero, assisto quotidianamente a conflitti tra pari e a difficili relazioni interpersonali anche con gli insegnanti. Gli alunni, solitamente, hanno difficoltà a raccontarsi e a raccontare i propri vissuti emotivi; sono sempre portati ad osservare gli altri ma hanno difficoltà ad osservare se stessi; manifestano inoltre difficoltà nell’ascolto e nell’attenzione. E’ nata così l’esigenza di iniziare un percorso basato sull’ascolto e sulla scoperta di se stessi attraverso un viaggio interiore alla scoperta dell’io e delle proprie emozioni su un tema così importante come l’amore, visto da diverse angolazioni.
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità e complessità della persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
L’idea vincente dell’esperienza fa riferimento ad uno “stato di ben-essere emotivo e psicologico nel quale il ragazzo è in grado di sfruttare le proprie capacità cognitive e emozionali per rispondere alla vita di ogni giorno, per conoscere se stesso e gli altri, per adattarsi ai propri conflitti interiori e alle condizioni esterne. La conoscenza delle proprie emozioni, detta anche autoconsapevolezza è una competenza fondamentale per gestire al meglio le diverse situazioni della vita.
Massimo Ferigutti

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